Si è conclusa domenica sera, intorno alle 21, l’edizione 2011 della “Grande Avventura“, intitolata “Il segno del San“, che rappresentava un fantomatico racconto dei successori di Lupin III.
A trionfare, manco a dirlo, è stata ancora una volta Runaway, dell’imperituro capitano Michele Di Ruocco.
Un’edizione senza storia, che ha visto la compagine metese sempre in testa praticamente dal primo all’ultimo minuto. Nessuna sorpresa, quindi, quando il veterano dei Runaway, Francesco Ambrosio, si è tuffato nelle acque della Marina Grande di Sorrento – lo splendido scenario scelto dagli organizzatori per la location finale – per andare a legare la piccola imbarcazione con cui Lupin IV e Jigen II (impersonati da Corrado Soldatini e Piter Cardone) erano pronti a prendere il largo con il loro tesoro, per raggiungere il motoscafo guidato da Goemon XIV (Filippo Ziino) che li attendeva a poca distanza. Vistisi scoperti i furfanti si sono dovuti a loro volta lanciare in mare e scappare a nuoto, mentre Ambrosio ha potuto mettere in salvo il tesoro sulle collaudate note della colonna sonora di Indiana Jones, diventata ormai l’inno della Grande Avventura.
A quel punto c’è stato il boato del resto della squadra che osservava la scena da lontano: Runaway si era appena laureata tetracampeon, tra la sorpresa ed il divertimento dei tanti turisti che affollavano la Marina Grande e dopo tutti in acqua a festeggiare, compreso gli organizzatori, pochi minuti e giungevano le altre squadre.
Così ai Runaway si univano i Los Burritos di Giulio Terminiello, i Meticci di Massimo Parente, i Membri di Jacopo Ascione, gli Improbabili di Gaetano Galano e gli esordienti SMOP di Salvatore Costantino, insieme a celebrare il collaudato “terzo tempo” fatto di sportivissime strette di mano, aneddoti e qualche immancabile recriminazione.
E’ stata senza dubbio un’edizione indimenticabile quella di quest’anno; un’edizione che per la prima volta ha visto l’ingresso di una sesta squadra, per l’appunto gli SMOP; un’edizione molto dinamica ed estenuante sia virtualmente che nella realtà.
Le squadre erano partite sabato mattina da una fantomatica Villa Kolby di New York (Freedom a Massalubrense) per poi dirigersi alle Cayman Islands (Capri) e qui l’esperienza di capitan Di Ruocco che aveva già in acqua un motoscafo nel porto di Massalubrense faceva fruttare a Runaway un primo prezioso vantaggio. I giocatori, dopo aver violato i sistemi di sicurezza della Cayman Bank, potevano così dirigersi prima a Perugia (Trarivi), nella casa della madre di Lupin IV a rovistare nella buca delle lettere e poi a Londra all’info-point dell’Albert and Victoria Museum (Piano di Sorrento via Gennaro Maresca), dove ad attenderli vi era un esigente dipendente (Tony Cocurullo) ed un acquario con terribili esemplari di Granchi Rossi di Zanzibar. Sempre a Londra, nella villetta di Lupin IV (Colli di Fontanelle) i partecipanti erano costretti ad esibirsi in prove mozzafiato per superare un complicatissimo sistema di allarme a raggi infrarossi. La scena non cambiava, Runaway in testa e le altre squadre dietro a scambiarsi le posizioni, ma con i Los Burritos che prendevano la piazza d’onore, grazie alla perfetta prova della brillante Maria Lo Conte. Sulla scena cosiddetta dei fili rossi, sorprendeva anche Eduardo Fiorentino degli SMOP che, appena entrato in campo, superava agevolmente lo schema. A Mamallapuram (Recommone), dove ai componenti delle squadre veniva richiesto di svolgere difficili ricerche armati di un artigianalissimo metal-detector, erano i Meticci a conquistare la seconda posizione e la mantenevano sia a Nuova Delhi (Massalubrense) che a Mosca (Seiano), quando affrontavano una guardia giurata armata di pistola. Addirittura nel ritorno a New York (sempre il Freedom), sfioravano il sorpasso, per poi perdersi a La Valletta (Meta), risucchiati dal resto del gruppo. Il passaggio per Parigi (Colli di San Pietro), si mostrava interlocutorio, così come le due tappe in notturna tenutesi in una suggestiva Rio de Janeiro (Monte Faito), scena in cui si imbattevano nel pavido pappagallo vizioso. Nel ritorno a Parigi, tuttavia, i Meticci tornavano alla carica, ma ancora una volta in maniera effimera.
Nelle tre tappe egiziane, l’Oasi di Siwa (Montepertuso), dove i concorrenti venivano morsi dallo scorpione dei Tolomei, la spiaggia El Aleimen (Arienzo) e la Nile Plaza de Il Cairo (il Casale a Meta), era nuovamente Runaway a cavalcare in solitario con oltre due ore di vantaggio e le altre dietro a darsi battaglia. Scena che si ripeteva all’Isola di Pasqua (le Calcare a Seiano), alla piattaforma petrolifera (Porto di Meta) e a Villa Marcone a New York (Santa Maria Annunziata). Così la classifica finale, stilata sulla penultima scena, quella del ritorno a Perugia, vedeva dietro a Runaway, i Los Burritos secondi staccati di circa due ore, poi a seguire – tutti in una manciata di minuti – i Membri, gli SMOP, gli Improbabili e, clamorosamente in fondo al gruppo, i Meticci.
Insomma chi si attendeva sorprese è rimasto deluso, Runaway si è mostrata ancora una volta una poderosa macchina da guerra, anche perché se è vero che per vari motivi ai nastri di partenza non presentava due cavalli di razza del calibro di Rosario Cafiero eGiovanni Caso, è altrettanto vero che la compagine di Di Ruoccoquest’anno ha completato l’opera di ringiovanimento ed ai collaudatissimi Francesco Ambrosio, Antonello De Rosa, Salvatore Soldatini, Nino Manfredi, Antonio Longobardi, Graziano Illiano,Checco Porzio, Vito Mecca ed Augusto Ercolano – solo per citarne alcuni – ha aggiunto il sorprendente Nino Mastellone e le agguerrite Maria Pia Macrì, Ilenia Parlato, Milena Parlato ed Elisa Parlato, Italia Fiorentino, Esther Pollio, Giulia Fiorentino, nonché l’ottima Lorenza Coppola, senza dimenticare Angie Cafiero che nella scena di Nile Plaza è stata chiamata in condizioni proibitive a realizzare un suggestivo pasticcio di Ramses.
I Los Burritos, nonostante il secondo posto, non hanno convinto. Il rientro di Domenico Iaccarino e l’arrivo di Fabio Galano e Serena Vaccanon sono serviti a colmare il gap che ancora li separa dai metesi. I vari Ernesto Fiorentino, Dario e Francesco Di Nardo,Luigi Cammarota, Saverio Guardato, Andrea Liguori, Luca Paladino, Marco Di Maio, Alfonso Astarita e Nicola Lo Conte sono apparsi un po’ sotto tono e, conseguentemente, a poco è servito il gran lavoro svolto delle amazzoni Maria Lo Conte (strepitosa sulla scena dei fili rossi), Martina Prudente e Giò Russo, abilissima nella compravendita di oggetti dai vari bazaar orientali. Membri edImprobabili continuano a mostrare importanti segnali di progresso. I primi senz’altro più avvezzi a questo genere di competizione, alla fine riescono sempre a piazzare qualche zampata. Jacopo Ascione,Alessandro Rossi e Luigi Astarita jr sono stati autentici trascinatori e sempre presenti si sono fatti trovare anche Luigi Astarita sr, Giovanni Improta, Pasquale Morelli, Stefano Cuomo,Adriano Pinto, Marta Notino e Caroline Amuro, quest’ultima vincitrice morale del gioco prologo iniziale. Per la verità qualche crepa l’ha mostrata il “mistico Faldone dei Membri“, come sempre custodito da Simona Mellino e Viridiana Esposito; infatti quest’anno alcune notizie del gioco sembrano essere sfuggite al duo che si occupa del lavoro di intelligence. Da segnalare per i Membri la presenza, seppure a singhiozzi di Antonio Passarelli, meglio come conosciuto come DJ Figurelli.
Gli Improbabili continuano a crescere per intensità e numero di partecipanti, restando comunque i più giovani della competizione.Gaetano Galano e Tonino Savarese sono un vero esempio da seguire per tutti gli altri. Ottavio Masturzo, Luigi Paturzo, Antonino Galano, Luca Ciampa, Tonino DJ Neno Aprea, Francesco Marciano, Orlando Aprea, Aresia Gargiulo, Francesco Minieri,Giuseppina Del Santo, Ilaria Coppola, Lisa Perrusio, Nadia Russo,Alessandra Esposito, Dora Gargiulo e Antonino Gargiulo, i più presenti, tra loro nessuno si è tirato mai indietro.
A steccare sono stati invece i Meticci.
Questa volta alla squadra di Massimo Parente, infatti, non è riuscita l’impresa della rimonta, complice le numerose assenze. Tuttavia, da segnalarsi è la splendida prova offerta dalla invidiabile neomamma Cinzia Cesaro, così come volenterosi sono apparsi Fausto Cavaliere, Gianluca Terlizzi,Fabiana Maresca, Pino Montefusco, Gianluca Vinaccia, Marika Astarita, Giuseppina Ascione, Gaetano Aversa, Angela Veniero, Antonio Esposito, Giancarlo D’Esposito e la matricola Antonino Esposito.
La sorpresa sono stati certamente gli SMOP che facevano il loro esordio nella competizione, anche sealcuni di loro, come il capitanoSalvatore Costantino e Davide Ambrosino, avevano già fatto qualche fugace apparizione nelle passate edizioni con altre squadre. Gli SMOP, come sempre spinti dai coniugi Mario Pollio ‘o Pazzo e Giovanna Ricciardi, anche se in evidente difficoltà con il format del tutto sconosciuto per loro, hanno dato battaglia ed hanno portato sulle scene giocatori che subito sono apparsi protagonisti, quali Simone Costantino, Adriano Di Maio, Marco Maresca, Alessandro Cella, Rino D’Alessandro, Gabriella De Maio, Rossella Solimeno, Eliana Gargiulo e Marco Belardinelli, senza dimenticare Ferdinando Fiorentino nei panni di suggeritore e soprattutto il sorprendente Eduardo Fiorentino. Insomma gli SMOP hanno dimostrato che hanno tutte le carte in regola per ergersi nell’immediato futuro a protagonisti della manifestazione.
Ora l’attenzione si sposta a mercoledì 31 agosto, alla premiazione che avverrà quest’anno nella Piazza del Casale di Meta, in una serata che si annuncia ricca di sorprese e di ospiti d’onore.