E’ stata ancora la compagine di Runaway a trionfare all’edizione della “Grande Avventura – 2010”, intitolata “Il Tassello del Male”. La squadra capitanata quest’anno dal dinamico Michele Di Ruocco si riprende dunque lo scettro che, dopo essere stato per le prime due edizioni saldamente nelle sue mani, le era stato sottratto sul filo di lana l’anno scorso dai Los Burritos.
Così quando Giovanni La Scala è riuscito a disinnescare la bomba presente a Piazza Cota, sulla location finale, è potuta finalmente esplodere la gioia dell’intero team metese.
Quanta paura, però, perché Runaway, giunta sulla scena finale con circa un’ora di anticipo, prima di riuscire nell’intento, si era vista eliminare per GAME OVER ben sei dei suoi giocatori (Augusto Ercolano, Antonello De Rosa, Saverio Cafiero, Francesco Porzio, Erika Esposito, Antonino Cacace), dando così la possibilità ai Meticci,e al suo agguerritissimo capitano Massimo Parente, di giocarsi il “cannone” che li avrebbe potuti condurre alla vittoria.
Il successo di Runaway in ogni caso è più che meritato ed è il frutto del grandissimo lavoro di intelligence svolto in base dal duo Alessandra Amato e Salvatore Soldatini, ma iniziato già tempo prima, precisamente dal 12 luglio, quando è comparso per la prima volta sul sito della Grande Avventura il prologo del “Tassello del Male”.
Già perché quest’anno la GA (per la prima volta orfana della partnership del Comune di Meta, ma con il sostegno dei Comuni di Sorrento e Piano di Sorrento) si presentava con questa attesissima novità: un’inchiesta iniziata per l’appunto il 12 luglio, cioè a seguito del ritrovamento della testa mozzata di un fantomatico giovane di Piano di Sorrento, nei locali del deposito ANAS lungo la SS 163. A partire da quella data e sino a mercoledì 25 agosto le squadre hanno potuto seguire passo per passo l’attività degli inquirenti, tramite aggiornamenti che venivano quotidianamente inseriti nell’apposita sezione, denominata DACS. Ebbene non è un caso che tra i primi quattro più assidui frequentatori del DACS siano stati proprio quattro componenti dei Runaway, oltre ai già citati Salvatore Soldatini e Antonello De Rosa, anche Vito Mecca (il più alto numero di accessi in assoluto) e Francesco Ambrosio seguiti da un anonimo giocatore dei rinnovati Improbabili e da Ernesto Fiorentino dei Los Burritos.
Così alla partenza avvenuta, nella Villa Fondi di Piano di Sorrento, nella quale si assisteva ad una suggestiva scena di arresto di un malcapitato e altrettanto fantomatico Dimitri Ionescu, le squadre potevano iniziare finalmente la competizione. A scattare avanti era subito Runaway che per prima arrivava a Seiano, nell’ipotetico appartamento di Ionescu, seguita a poca distanza da Meticci, Improbabili, Membri e Los Burritos. Le posizioni restavano pressoché invariate anche nelle tappe successive di Piazza della Vittoria e della Pineta “Le Tore” a Sorrento, di Piazza Casale a Meta, della Hertz di nuovo a Sorrento e del Parco delle Rose a Piano di Sorrento, con Runaway a fare da lepre e le altre quattro squadre a scambiarsi continuamente di posizione. Tra queste quattro a sorprendere, però, era l’ottimo lavoro dei Membri e degli Improbabili, mentre più in difficoltà apparivano i più rodati Los Burritos e Meticci, questi ultimi a lungo fanalino di coda.
Nella tappa di Via Roma a Massalubrense – dove i giocatori si imbattevano in un nuovo omicidio – i Membri diDavide Infuso (grazie anche al mistico “Faldone mobile” custodito dal duo Simona Mellino/Viridiana Esposito) si mettevano prepotentemente in scia dei Runaway, anche se venivano prontamente scalzati dagliImprobabili del sorprendente Gaetano Galano (premiato alla fine come miglior giocatore della competizione) alla tappa successiva al Bamboo Bar di Meta. Qui le squadre venivano chiamate ad una esilarante prova di travestimento, prima di poter accedere alla location. Travestimento nel quale eccellevano i Los BurritosFrancesco Di Nardo e Andrea Liguori ed il concorrente dei Membri Alessandro Rossi.
Così alla tappa di via Bagnulo a Piano di Sorrento avveniva il primo sorpasso; gli Improbabili, giunti secondi, mandavano in scena il veterano Antonino Savarese - assente fino a quel punto della gara per motivi di “paternità” – e il buon Tonino in soli tre minuti rinveniva tutti e quattro gli oggetti scenici da raccogliere e passava alla seconda area, lasciando i metesi di Runaway,che sino ad allora (nonostante i quasi dieci tentativi) ne avevano trovati solo due, al secondo posto. Nella seconda area, però gli Improbabili perdevano tempo e Runaway tornava in testa. Per terzi partivano i Membri, mentre i Meticci e i Los Burritos, sebbene mettevano in campo anch’essi dei veterani (Francesco Catafalco per i primi e Gennaro Astarita per i secondi) non riuscivano a guadagnare terreno.
Alla prima vera location della notte, quella di Termini, la situazione vedeva pertanto Runaway avanti con un risicato vantaggio sugli Improbabili e sui Membri, più staccati quindi Meticci e Los Burritos. A Termini tuttavia iMembri guadagnavano ancora una posizione, tanto che giungevano secondi alla tappa di Furore a pochi minuti dai Runaway che, avendo male interpretato un sms, si erano diretti prima al Fiordo e solo successivamente alla Praia, perdendo così parte del loro vantaggio; la restante parte la perdevano nel dilettarsi alla pesca amatoriale che fruttava ai metesi un “purpetiello”, prontamente ributtato in mare. Le due “sviste” consentivano al brillante Antonio Passarelli dei Membri di rinvenire per primo la scatola che giaceva a circa cinque metri di profondità nelle acqua della Praia, lasciando al secondo posto Giovanni Caso eAntonio Longobardi di Meta. Intanto alle loro spalle cominciavano a farsi largo i Meticci che scalzavano gliImprobabili. Ancora ultimi i Los Burritos, danneggiati sulla scena anche da un imprevisto (il rovesciamento della scatola di latta) che non consentiva al vulcanico Luigi Cammarota di recuperare posizioni.
La gioia dei Membri durava però poco, perché non riuscendo ad interpretare bene un DVD lasciato dal serial-killer, finivano con il lasciare presto la testa della gara, dove ritornavano ancora una volta i Runaway, che alla chiesa di San Pietro a Cermenna erano di nuovo primi con un notevole vantaggio sugli inseguitori. Le sorprese, però, non terminavano, perché clamorosamente a giungere secondi erano i ritrovati Meticci arrivati sul posto grazie ad una splendida intuizione di Gianluca Terlizzi. La gara a quel punto si stabilizzava nuovamente, con i Runaway a fare l’andatura i Meticci a seguire e dietro gli altri, con i Membri questa volta più in difficoltà. Questa era la classifica anche alla Farmacia di Termini, dove non bastava ai Meticci la prontezza di Fabiana Maresca e Cinzia Cesaroa recuperare minuti preziosi.
Situazione immutata anche a Faito con la differenza che Runaway perdeva parte del suo vantaggio. Alla prima delle tre locations di Lavinola – trasformatasi per l’occasione nella cittadina marchigiana di Pietralunga – il fattaccio: il collaudatissimo Runaway Antonello De Rosa leggeva male una pietra miliare, tanto che la sua squadra si impantanava per circa un’ora sulla scena, dando così la possibilità ai rivitalizzati Meticci di farsi sotto. Alla terza location di Lavinola/Pietralunga, svoltasi nei pressi dell’Agriturismo Casa Nocillo, l’incredibile sorpasso. Massimo Parente e i suoi Meticci, finalmente entrati nella storia scritta dagli organizzatori, seppur di poco sopravanzavano i Runaway.
Anche in questo caso però la gioia era effimera, perché alla successiva tappa di Monte San Costanzo (Colle San Pietro di Zagarolo nel gioco) i Runaway si riprendevano la testa della gara, per conservarla sia alla Marina d’Aequa (Commissariato di Camerino) che nella scena finale. A respirare sul collo di Runawayrestavano i Meticci, mentre i Los Burritos di Giulio Terminiello, che sino ad allora avevano condotto una gara anonima a Seiano/Camerino riuscivano virtualmente ad attestarsi alla terza piazza, Improbabili e Membriaccusavano la stanchezza.
La sensazione che si è avuta al termine di queste circa trentasei ore è che Runaway,dopo l’inattesa sconfitta dell’anno scorso, sia tornata ad essere una macchina ben collaudata, anche grazie all’innesto di diversi elementi nuovi, rafforzamento ostinatamente voluto dal capitano Michele Di Ruocco. Addirittura su quasi tutte le scene si sono visti i giovanissimi Dario e Marco Manfredi (sempre rigorosamente accompagnati da papà Nino) che, si può esser certi, saranno protagonisti in futuro. Tuttavia la compagine metese continua a soffrire di preoccupanti cali di tensione ed amnesie, sulle quali sarà opportuno lavorare.
Altra conferma è senza dubbio venuta dai Meticci,per quanto la partenza ad handicap – dovuta all’eccessiva sottostima del prologo su internet – abbia condizionato non poco la loro gara. La squadra di Massimo Parente ha, grazie ai suoi storici giocatori Francesco Gargiulo, Diego Giuffrè, Diego Maselli, Francesca Castellano, Antonio Minetti, Fausto Cavaliere (oltre ai già ricordati), grinta ed abilità sulle scene, ma continua a peccare nel lavoro di intelligence, in ogni caso è sempre lì pronta a sorprendere fuori e dentro il gioco. Per questa edizione i Meticci sino sono presentati ai nastri di partenza anche con il marchio di prima squadra eco-compatibile della GA, un messaggio che ha fatto riflettere tutti, organizzatori in primis.
Decisamente un passo indietro, invece, lo hanno fatto registrare i Los Burritos che quest’anno si presentavano ai nastri di partenza privi di quel Domenico Iaccarino - che tanto aveva contribuito alla vittoria dell’anno scorso – ma avevano infoltito il gruppo con una serie di elementi di indubbie capacità, quali Saverio Guardato, Luca Paladino, Emanuele Pollio, Marco di Maio ed il già citato Gennaro Astarita, solo per fare alcuni nomi. L’impressione però è che i Los Burritos siano venuti meno nei loro uomini chiave, Giulio Terminiello, Ernesto Fiorentino, Luigi Izzo, Andrea Liguori, Dario e Francesco Di Nardo, cioè nei veterani della GA che nelle edizioni precedenti avevano praticamente trascinato la squadra da soli. Da segnalare per questo team, invece, l’altissimo numero di giocatrici lanciate sulle scene, molto motivate e preparate, tra le quali Giovanna Russo, Valeria Capuano, Claudia D’Aponte e Giulia Careri. Insomma per il futuro c’è comunque una base su cui continuare a lavorare e l’essersi scrollati di dosso la leadership dell’anno passato non potrà che far bene alla compagine.
Discorso a parte meritano Membri ed Improbabili.
I primi, dopo l’esordio dell’anno scorso, hanno dimostrato di aver fatto un notevole balzo in avanti, sia nel numero dei partecipanti, sia soprattutto nella confidenza con il gioco. In questo si è visto l’ottimo lavoro del capitano Davide Infuso che ha tirato su una compagine di tutto rispetto che oltre ai già citati Antonio Passarelli, Alessandro Rossi, Viridiana Esposito (premiata come miglior giocatrice della competizione) eSimona Mellino, ha avuto in Jacopo Ascione, Francesco Zappalà, Luca De Rosa e Anna Staiano i più assidui protagonisti delle scene. Di questo passo, si può esser certi che i Membri sin dall’anno prossimo potranno lottare seriamente per la conquista del titolo.
Gli Improbabili sono infine la rivelazione assoluta. Virtualmente la squadra era alla sua quarta edizione, ma quest’anno il capitano storico Tonino Savarese aveva lasciato i galloni a Gaetano Galano che ha rifondato il team che alla fine aveva l’età media più bassa di tutti. Nonostante questo gli Improbabili sono stati davvero eccezionali ed hanno colmato il loro gap di esperienza con un dinamismo ed un entusiasmo senza eguali. Oltre a Galano e Savareseed al già collaudato Ottavio Masturzo hanno così ben figurato Luca Ciampa, Francesco Minieri, Paolo De Angelis, Antonino Gargiulo, Aresia Gargiulo, Simona Pontecorvo, Pietro Paolo Paturzo, Lisa Perrusio, Dora Gargiulo, Alessandro Esposito, Orlando e Tonino Aprea, solo per citarne alcuni.
Appuntamento dunque è per il 2011, per i giorni 27 e 28 agosto per una prossima avventura de…”La Grande Avventura”.