La Grande Avventura 2008
15 giugno 2008
Sono trascorsi oltre sei mesi da quando il metese Pasquale Maresca, un ex operaio della Fincantieri di Castellammare di Stabia, si è ritrovato erede universale della compianta zia Raffaela Maresca.
Sette milioni di dollari che, dopo una perversa serie di giroconti, sono giunti nella filiale di Meta di quello che fu lo sportello del Banco di Napoli e una proprietà immobiliare in un paesino ai piedi dell’Ande: San Carlos de Bariloche.
Già perché zia Raffaela, unica sorella del padre, era emigrata in Argentina poco più che ragazzina e lì aveva sposato in seconde nozze un anziano signorotto di origine svizzera: Andreas.
Per la verità Pasquale mai avrebbe immaginato che la sua vecchiaia sarebbe stata allietata da tanti verdoni e, se proprio avrebbe potuto sperare, mai avrebbe confidato in zia Raffaela che, a quanto gli risultava, gestiva una piccola cioccolatteria a San Carlos. Possibile che il cacao renda tanto? E dire che lui per anni si era infettato i polmoni con le polveri di amianto nei cantieri navali.
Unico suo rammarico, se proprio può esserci un rammarico nel ricevere in eredità tale somma, è che Pasquale non ha alcuno con cui condividere questa immensa fortuna; Pasquale è solo. Zitello come dicono in paese.
Come se non bastasse a ciò si è aggiunta un’altra preoccupazione: la casa di San Carlos, sembra essere maledetta. In pochi mesi ha subito di tutto: incendi, tentativi di furti, fino a culminare in un attentato dinamitardo, per fortuna senza gravi conseguenze, quanto meno così sembrerebbe.
Forse Pasquale accetterà il consiglio dell’emissario dell’Ambasciata argentina che gli ha reso visita proprio ieri l’altro. Una visita sgradita. Pasquale ha avvertito la sensazione di essere stato minacciato, minacciato a rinunciare alla proprietà. Ma quale altra strada percorrere?
Un momento ci sarebbe… si reca nella sua stanza da letto… butta giù una pila di vecchie riviste…
Come non ci aveva pensato prima, si rivolgerà a quei detective avventurieri che solo l’anno prima hanno brillantemente risolto il mistero degli “Scritti del Saraceno”.
Sarà a loro che chiederà aiuto.



